Fotografia in bianco e nero artigianale
MASSAGRIGIA
HUMANS WANTED-NYC Foto di
Armando Giorgini


humans wanted-nyc-7

humans wanted-nyc-4

humans wanted-nyc-3

humans wanted-nyc-2

humans wanted-nyc- 22

humans wanted-nyc- 20

humans wanted-nyc- 19

humans wanted-nyc- 18

humans wanted-nyc- 17

humans wanted-nyc- 16

humans wanted-nyc- 14

humans wanted-nyc- 13

humans wanted-nyc- 12

humans wanted-nyc- 10

humans wanted-nyc- 9

humans wanted-nyc- 8

humans wanted-nyc- 6

humans wanted-nyc- 5

humans wanted-nyc- 3

humans wanted-nyc- 1

HUMANS WANTED

NEW YORK CITY

 

fotografie di Armando Giorgini

 

Un giorno a New York esco di casa con le stampe di alcune miei scatti, vado ad un mercatino di strada e sistemo le foto dentro una valigia aperta e poggiata per terra insieme ad un cartoncino con scritto: "each 10$". Dopo cinque minuti di orologio si avvicinano due gentili e impassibili poliziotti e mi rilasciano una multa di 1250 dollari, per mancato rispetto del limite regolamentare dal muro del palazzo di fronte. Subito mi si stringono attorno gli altri venditori, in un vero abbraccio fisico di solidarietà per il giovane artist e indignazione per il mancato rispetto, questa volta da parte dei poliziotti, del principio costituzionale di libera espressione del pensiero artistico. Quello stesso giorno e sulla stessa strada di quel mercatino avrei poi comprato una maglietta che mi aveva colpito per la sua ironica ambiguità: una NY costruita come un  simbolo della pace e sotto una scritta "humans wanted - new york city". Mi faceva pensare al pubblico proclama di una città disperata perché la sua gente era andata troppo oltre e dove le persone si erano trasformate in superuomini che sfrecciavano indifferenti e solitari, in una specie di guerra di tutti contro tutti. In effetti può essere una proiezione di ciò che appare in superficie, nei film, nei servizi televisivi ed anche nei soggiorni troppo brevi del visitatore spaesato da tante grandezze e da tale turbinio di concorrenza economica e sociale. Ma in realtà quella ricerca di umani a New York non è premiata con una taglia in denaro, perchè è una ricerca tutt'altro che difficile, come nulla è impossibile e nulla già determinato in quella città.  A New York quando esci di casa al mattino non hai idea di come sarà la tua giornata ma puoi essere sicuro che sarà eccezionale. E' così enorme e diversa dentro di sè che non puoi sapere chi incontrerai, ma puoi essere sicuro che avrai a che fare con un gran numero di persone, e nessuno ti lascerà essere distratto o assente. Potrà succedere dappertutto, su un pianerottolo, in una galleria d'arte, all'angolo di una strada, e potrà essere chiunque, un uomo che aspetta qualcuno leggendo il giornale, una pittrice svizzera o senegalese, un bambino che lancia in aria una palla da baseball, ma ciascuno ti tirerà dentro la sua vita, ti darà tutto quello che può in quel momento senza lesinare disponibilità e convinzioni e poi ti saluterà scrutando rigorosamente nei tuoi occhi, per complicità e conferma  che è stato bello conoscerti. A te rimarrà un senso di fulminante e di irripetibile. A New York non esiste la timidezza, puntare apertamente al cuore che si ha di fronte è una tendenza naturale e diffusa come l'aria, tanto che dopo qualche tempo ti convinci di averla imparata. E' per questo che New York sta sempre in uno degli angoli più alti della testa, come la grande illusione di un mondo di liberismo dei sentimenti e delle sensazioni, privo di legami che non siano veramente voluti e di emozioni che non siano realmente vissute. A New York ci sono strade lunghe dieci chilometri su cui si avvicendano, mescolandosi e non, una dopo l'altra tutte le razze, le lingue, le classi culturali e sociali del mondo, ci sono più di dieci milioni di persone, ma sembra che nessuna sia inquadrabile in una tipologia, ognuno fa tipo a sè. Ogni volta che si dice qualcosa di New York lo si fa con il rischio di apparire contraddittori o subito smentiti. Riprendere semplicemente le persone che incontravo mi sembrava l'unico modo per dare l'idea di una città comunque difficile da catalogare e raccontare se non per aneddoti e situazioni.  E poi non c'era nulla che non valesse la pena di conservare, perchè tutti siamo diversi l'uno dall'altro e dentro ad ogni volto c'è sempre una storia, naturalmente. Ma a New York tutto ciò è più evidente e più esteriore, ciò che appare corrisponde a ciò che è, nessuno si nega per pigrizia o per pretesto, e questa è una fortuna unica per chi ama fotografare, "incontrarsi, aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare, bere, leggere, amare, grattarsi".


MARSIGLIA
MONTAGNA INCANTATA
HUMANS WANTED-NYC
TUTTI A CASA
ROMA

info@massagrigia.it - Copyright 2008 - contacts
Tutte le fotografie presentate nel sito sono protette da diritto d' autore.
Tutti i diritti sono riservati e protetti dalle leggi italiane ed internazionali.