Amore liquido
20 fotografie in bianco e nero dedicate alle relazioni sentimentali della società contemporanea, esposte nell'ambito del progetto culturale "Campi Magnetici", con il patrocinio degli Assessorati alla Cultura ed alla Pubblica Istruzione del Comune di S. Li Battiati , dell'Assessorato Regionale dei Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione, del Provveditorato-Centro Servizi Amministrativi di Catania.
Nella modernità in cui viviamo, "liquida" perché estremamente mutevole e caratterizzata dal predominio della precarietà, del consumismo e della mentalità usa e getta, anche le relazioni sentimentali si dimostrano fragili e perennemente in discussione, anche l'amore si liquefa per prendere forme diverse, per vivere in attimi diversi. Fotografie sfocate, mosse, di paesaggi e individui, esseri viventi e cose sospesi nel tempo e nello spazio. La fragilità delle immagini rispecchia la fragilità di chi guarda. Le relazioni tra uomini come tra gli uomini e tutto ciò che li circonda vacillano tra un dolce sogno e l'incubo del risveglio, nessuno può dire quando l'uno si trasforma nell'altro. Inutile sfuggire al proprio tempo. Chi fotografa è uno di quei quattro tipi sociali di cui parla Bauman: il flaneur, il vagabondo, il turista, il giocatore. Eredi del pellegrino, sono tipi sociali non nati oggi ma che oggi si radicalizzano. In comune hanno la tendenza a rendere i rapporti umani frammentari e discontinui, fotogrammi isolati che creano un insieme unico solo per il fatto di esistere. L'incapacità morale e politica, sostituita da un interesse estetico dove l'altro è considerato nell'ambito di una questione di gusto, non di responsabilità, creano un mondo dove la libertà cerca il piacere e l'uomo oscilla tra la sua soddisfazione e la ricerca di un nuovo piacere. Una fotografia della leggerezza che ha paura del vuoto.Fotogrammi che confessano l'appartenere alle incertezze della post-modernità. Semplicemente le foto sono scattate in un luogo reale che ci indica il non-luogo e la transitorietà del viaggiatore, del turista, del vagabondo, dell'apolide. L'incertezza potrebbe diventare l'habitat comune dei cittadini di questo nostro pianeta globalizzato e uguale. |